Coronavirus e sedute dal dentista: cosa dobbiamo sapere
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Molte informazioni, spesso anche contrastanti, contribuiscono a creare disorientamento nei pazienti, che rischiano di trascurare la propria salute per timore di qualcosa che non si conosce. Evitando inutili allarmismi, questo breve articolo si propone di fornire alcune delucidazioni in merito alle procedure igieniche da sempre stabilite e rispettate presso lo Studio Dentistico Sarti & Consonni e di fornire alcuni fondamentali consigli che i pazienti devono adottare per tutelare la propria salute. Per avere maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale del Ministero della Salute.
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Il Coronavirus responsabile della malattia respiratoria chiamata COVID-19 si diffonde attraverso i fluidi corporei infetti, fra cui anche la saliva, che si può diffondere nell’aria ad esempio starnutendo o tossendo. Il contagio può avvenire altresì attraverso il contatto con superfici inanimate che sono state contaminate, anche se con minore probabilità. E’ tuttavia utile per questo motivo evitare di toccare oggetti che possono essere state toccate da molte persone ed aumentare l’attenzione verso l’igiene lavandosi le mani con acqua e sapone (o in assenza di questi, utilizzare detergenti contenenti ipoclorito di sodio, acqua ossigenata diluita allo 0.5% o alcool al 65-70%). Evitare inoltre di toccarsi bocca, naso e occhi. Ricordiamo inoltre che le misure sopra descritte sono sempre raccomandate per la prevenzione delle malattie infettive, soprattutto quando queste si diffondano nelle modalità sopra descritte, come nel caso dell’influenza; pertanto è buona norma adottarle anche in altre circostante per prevenire la diffusione delle malattie infettive.
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Sicurezza nello studio odontoiatrico
Le procedure di disinfezione e di sterilizzazione degli studi odontoiatrici sono molto severe, perchè mirano a prevenire abitualmente malattie infettive ben più gravi di quelle causate dal Coronavirus, come l’epatite virale e l’HIV. Infatti nel nostro studio utilizziamo moltissimo materiale monouso (aspiratori, bicchieri, salviette, siringhe, mascherine, guanti…) che viene gettato dopo ogni paziente e correttamente smaltito, per evitare di incorrere in infezioni crociate. Inoltre ciò che non è monouso è sottoposto ad un’accurata procedura di decontaminazione, disinfezione e sterilizzazione che ne garantisce la sterilità a fine processo. Anche i virus più resistenti risultano completamente inattivi dopo un ciclo di autoclave a 134° con vapore per 30-40 minuti. Ciò è ancora più veritiero per il Coronavirus che, se depositato su superfici ed oggetti non trattate secondo le modalità sopra descritte, è in grado di resistere solo poche ore.
Fra un paziente e l’altro l’intero campo di lavoro viene accuratamente disinfettato in tutte le sue parti per neutralizzare eventuali agenti contaminanti che possano essersi depositati sulle superfici di lavoro.
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